ANNALIA AMEDEO

Le componenti essenziali del lavoro di Annalia Amedeo sono intimamente legate alla natura e al ciclo di trasformazione e rinascita ad essa connessa.

 

Sono forme organiche o archetipe come gusci, valve di conchiglia, stratificazioni fossili che evidenziano momenti temporali; tracce di vita ed indizi di una esistenza in divenire, universi immaginari che lasciano intravedere elementi sensibili da scoprire ed interpretare.

 

Gli organismi da lei rappresentati possono mutare costantemente e non prescindono mai dal ruolo della bellezza come armonia, preludendo ad una sorta di forma organica mutante.

 

Nel suo lavoro si coglie uno slittamento percettivo non solo per le sensazioni immediate, evocate dal materiale, ma anche nei temi ricorrenti e nella scelta narrativa. Nelle sue opere, infatti, soggetto e composizione, spesso installazioni site-specific, sono classici, talvolta ancestrali, fino a sfiorare la dimensione astratta, ma ci appaiono contemporanei nella struttura sintattica con cui l’artista articola il racconto.

 

È un fare arte personale e fuori dagli schemi con uno sviluppo che può essere raccontato e spiegato ma i cui esiti non saranno mai compresi fino in fondo. Un approccio sensoriale e sensibile alle vicende della natura, della storia e dell’arte che si fondono in una rappresentazione unitaria.