BACC 2014
LUCILLACATANIA

L’arte sul tavolo. quando penso all’Arte la immagino tutta sistemata, a partire dalle sue antichissime origini fino alle attuali manifestazioni, su di un grande tavolo. Poggiata sul piano orizzontale, senza alcun ordine gerarchico e cronologico, è accessibile a chiunque si dimostri interessato alla sua esistenza. Una sorta di spazio simbolico esplorabile nei due sensi dell’andare e del tornare, una specie di raccordo anulare della mente fatto di segmenti che si aggiuntano in possibili percorsi. L’artista ha ricevuto la delega (o forse se l’è presa), con relativi onori ed oneri, ad accedervi e quindi vi attinge a piene mani, rubando e poi restituendo il maltolto con gli interessi. Così io mi sento ogni qualvolta mi metto al lavoro. Allungo il braccio verso il tavolo e prendo liberamente qualcosa.

Certo ci vuole un po’ di intuizione (e di allenamento) per prendere la cosa giusta al momento giusto; poi la “cosa presa” va trattata con passione e pazienza e va riformulata sulla base dei dati dell’esperienza personale e degli assetti del tempo presente.

Un lavoro di cesello e di sensibilità... e non è detto che riesca sempre bene! Ma, in fondo, non importa. L’importante è non essere avari e restituire comunque quell’esperienza anche se imperfetta e mantenere il tavolo dell’Arte sempre pieno a garanzia di un lungo e proficuo futuro.