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27 gennaio - 28 febbraio

BACC2018incontinuamutazione

a cura di di Jasmine Pignatelli e Sandro Conte

La terza edizione di questa Biennale conferma la vocazione di osservatorio permanente sui linguaggi e gli sviluppi della scultura che utilizza ceramica, terracotta e sperimentazioni fittili.

In Continua Mutazione già nella denominazione, esprime la volontà di fissare come in un “fermo immagine” una situazione attuale, quella della Ceramica Contemporanea, che è in costante divenire ed evoluzione, che muta e si trasforma, dal di fuori ma anche dall’interno, con i suoi slanci sperimentali, le contraddizioni, le aspirazioni anche non risolte, le tensioni verso il nuovo. 

 

Nella prima edizione, (Materia in Espansione, 2012) abbiamo testimoniato la fiducia in un potenziale che proiettava la scultura ceramica verso nuovi linguaggi. Nella seconda edizione (La Ceramica Altrove, 2014/15), abbiamo svolto una ricognizione fuori dai luoghi canonici del fare ceramica per ritrovarla/riscoprirla mutata e re/interpretata come esperienza costruttiva e liberatoria in artisti non storicamente votati alla ceramica. Oggi, con la terza edizione, Bacc indaga ciò che di costitutivo si muove dall’interno stesso della dimensione della scultura ceramica, che si genera nella sua stessa struttura e lega i processi metamorfici della materia a una lettura delle trasformazioni sociali, e culturali che emergono dalle profondità della contemporaneità. Una modalità attuata mantenendo vivo e coerente l’atteggiamento che caratterizzava le precedenti edizioni, quello di una decisa proiezione in avanti, verso l’Altro e l’Altrove.

 

In nome di questa tensione/apertura, OSPITALITÀ è il tema naturale che informa gli eventi che costituiscono Bacc: ospitare, accogliere l’altro, il diverso, il lontano da noi per confrontarsi, condividere, rispecchiarsi e unire luoghi, ispirazioni e visioni, significa oggi immergersi nello “spirito del tempo” e rappresentarlo. 

L’ospitalità quindi attraversa questa edizione con una ulteriore grande novità: la presenza come Nazione Ospite della Spagna, presente con artisti e opere alle Scuderie Aldobrandini in una rassegna che entra nel vivo del dibattito intorno alla ceramica come lingua universale. Si tratta di una selezione di artisti rappresentativi della più moderna ceramica spagnola, a cura di Juan Carlos García Alía; artisti che stabiliranno un dialogo con i modi e le modalità espressive della ceramica italiana. Due paesi a confronto ma non in competizione, due visioni che viaggiano su binari diversi dovuti a una differente percezione della ceramica, che in Spagna, storicamente ha sempre più facilmente percorso il suo cammino a pieno titolo nel sistema dell’Arte 

 

Anche un’istituzione come il Museo Civico Tuscolano di Frascati fa proprio il tema dell’ospitalità diventando per Bacc una piattaforma che accoglie parte della collezione Vaselle d’Autore di Torgiano e una selezione di opere in ceramica della collezione Banca d’Italia in un confronto serrato e diretto con i preziosi reperti della collezione permanente del Museo a cura della direttrice dr.ssa Giovanna Cappelli. Sempre al Museo Tuscolano per la prima volta al pubblico, viene mostrato uno straordinario Protome di elefante in marmo proveniente dagli scavi al Tuscolo operati nel 2016 ed ascrivibile alla plastica di tradizione classica in un arco cronologico incentrato sui secoli della media età romano-imperiale. E’ una occasione straordinaria per la Biennale d’arte Ceramica Contemporanea affiancare al ritrovamento, un elefante in ceramica di Luigi Ontani.

Il percorso di apertura alle storie e alla città continua poi alle Mura del Valadier con due omaggi curati da Lorenzo Fiorucci: uno al maestro Nino Caruso ad un anno esatto dalla sua scomparsa e l’altro, rivolto all’esperienza Etrusco Ludens laboratorio creativo istituito alla fine degli anni ‘60 da Sebastian Matta a Tarquinia che si avvale anche delle testimonianze dirette di artisti che lo frequentarono: Giovanni Calandrini, Massimo Luccioli, Luigi Belli, Tommaso Cascella. 

gli ARTISTI