BACC 2014
FELICELEVINI

Gli armadietti policromi, intesi come Wunderkammer, le grandi scatole, le installazioni, le plastiche, le azioni performative, i grandi quadri, gli oggetti, i disegni, ecc. non sono altro che l’espansione di un metodo per accedere e attualizzare la pittura.

Per me dipingere è mettere in scena tutto ciò che non si può rappresentare in altro modo. e’ la voglia di azzardare l’impossibile in uno spazio, quello della pittura, più praticabile e compatibile con le mie visioni e le mie idee. In questo crogiuolo, in questo spazio ideale, tento di sintetizzare le forme più congeniali, le immagini forti, precise, poetiche; le tecniche più dirette per rappresentare al meglio un sogno, un progetto, un flash. Anche l’ornamento, per me, è dare forma e bellezza alle cose finite:

un riferimento a concetti classici dell’arte che non lasciano nulla al caso servendosi anche del decoro, caricando l’immagine di simboli e misteri. Colorare in modo puntinato è un metodo, un espediente che, ripetendosi nella differenza, nelle sfumature, nel farsi materia, mi permette di insistere ancora nel fare pittura in punta di pennello. Si crea così quella distanza giusta per rendere l’atto pittorico un momento riflessivo che si rapporta alla vista, alla distanza, al pensiero.