ANDREA VIVIANI

Nasce a Tione di Trento nel 1970.

 

Terminati gli studi universitari nel 1999 si trasferisce a Vallauris, in Provenza, presso l’Atelier dell’artista ceramista Roger Capron (1922/2006). Qui Viviani entra in contatto con il mondo della scultura ceramica contemporanea.

La scultura di Andrea Viviani è limpida nella forma e cristallina nelle intenzioni, come un fiore di neve. Sono opere che riguardano lo spazio, la materia e le relazioni che tra essi si creano. Viviani sembra infatti felicemente oscillare tra l’attenzione per la materia, che qui vuol dire la ceramica, i processi chimici che la riguardano e l’estensione nello spazio.

 

Ne risulta un’opera complessa e multiforme, che rinchiude l’idea stessa della difformità della Natura, dai frattali di Mandeldrot alla regolarità geometrica delle colonne dasaltiche di Giant’s Causeway.

Nell’attenzione per la Natura, che qui non è semplice mimesi delle sue forme ma piuttosto una sintonia empatica con i suoi ritmi e con i suoi processi, Viviani fa della propria intuizione e osservazione dell’ambiente che lo circonda, il centro di una pratica d’indagine sul mondo poetica e profonda, che sa comprendere le leggi del caos, dell’instabilità, dell’impossibilità del controllo dell’imprevedibile, dell’irregolare.

 

Ecco il fascino estremo del lavoro di Andrea Viviani: devozione all’arte che supera se stessa nel contatto profondo con la vita.